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L’emozione di vestire rossoblu: Dema

“Nel 2016 ho deciso di venire a giocare nel Rovigo, ormai sono 4 anni che gioco qua e ogni anno è sempre un’emozione!” Lorenzo De Marchi ci racconta come si è avvicinato non solo al baseball rodigino ma al baseball in generale; continua affermando “Ho iniziato a giocare a baseball all’età di 6 anni nel mio paese: Ponte di Piave, sono entrato nel mondo del baseball perché mio zio giocava perciò ero incuriosito e ho deciso di provare, quando ho capito che giocare a baseball mi diverte allora ho deciso che sarebbe diventato il mio sport. La mia strada nel baseball è iniziata, appunto, a Ponte di Piave dove ho giocato i primi campionati nelle serie giovanili.” Quella per il baseball è quindi una passione di famiglia, non solo perché è iniziata grazie a uno zio, ma anche perché “Dema” viene accompagnato a Rovigo dai genitori per far sì che si diverta a svolgere gli allenamenti e le partite con la squadra rosso-blu.

“Per me lo sport è una cosa fondamentale, in particolare il baseball perché non posso starne senza. Penso sempre a come migliorare giorno dopo giorno.”
La grande passione di Lorenzo per questo sport, l’amore che ci mette nel praticarlo e il divertimento e la gratitudine che prova quando mette piede in campo lo hanno spinto ad allenarsi duramente e collezionare molti successi e bei momenti “ho partecipato a 3 Tornei delle Regioni con la selezione Veneto e ho vestito la maglia della nazionale per la prima volta nel 2013 a seguito di un raduno tenuto proprio a Rovigo.” In questi anni di divertimento sui campi da baseball di tutta Italia, Lorenzo ha collezionato bei ricordi, tra cui la recente promozione in serie A2, ma non ha calpestato terra rossa solo in Italia, infatti ha partecipato a un raduno della Major League Baseball a Regensburg, dove sono stati selezionati i migliori giocatori d’Europa.

Lorenzo, classe 2003, non solo si è divertito e si diverte tutt’ora indossando la casacca del Rovigo e della nazionale, nel 2019 ha anche iniziato un’avventura lontano da casa “lo scorso anno scolastico ho frequentato l’accademia di baseball a Roma” ci racconta come passava le giornate e come l’amore per questo sport lo abbiano spinto a divertirsi praticandolo a più di 500km di distanza “eravamo 10 ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia, isole comprese e vivevamo in una struttura insieme ad altri atleti di interesse nazionale e olimpico. Ogni mattina dopo colazione andavamo a scuola fino alle 14 e dopo pranzo ci allenavamo fino alle 20, quando veniva il momento della cena, dello studio e dello svago.”

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